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Droni: cosa cambia con il nuovo regolamento EASA

Nicola Nizzoli, AD di Italdron Academy e Presidente Assorpass anticipa cosa cambierà con il nuovo regolamento EASA.

In attesa della pubblicazione del testo ufficiale proviamo a rispondere ad alcune domande sul futuro dei cosiddetti “patentini” o “brevetti” per pilota di droni, più precisamente cerchiamo di capire quali sono le nuove categorie EASA, che fine fanno gli attestati ENAC, la distinzione tra CRO e non CRO e come sarà il futuro del mondo dei droni per il quale lavoriamo da anni con professionalità e attenzione.

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EASA Logo

COSA SIGNIFICANO LE CATEGORIE “OPEN”, “SPECIFIC” E “CERTIFIED”?

Sono le tre categorie identificate da EASA per la suddivisione delle operazioni UAS (Unmanned Aerial Sistema).

OPEN (APERTA): le operazioni UAS in tale categoria non sono soggette ad autorizzazione preventiva né ad una dichiarazione operativa da parte dell’operatore UAS prima che l’operazione abbia luogo.
SPECIFIC (SPECIFICA): le operazioni UAS in tale categoria necessitano di una autorizzazione operativa una tantum rilasciata dall’Autorità competente. Se uno qualsiasi dei requisiti previsti per la classificazione OPEN non viene rispettato, l’operatore UAS e le sue operazioni vengono classificate come SPECIFIC.
CERTIFIED (CERTIFICATA): le operazioni UAS in tale categoria necessitano della certificazione dell’operatore e, della “licenza” del pilota remoto.

Le operazioni che sono classificate come operazioni UAS nella categoria CERTIFIED (CERTIFICATA) sono le operazioni che prevedono:

  1. il sorvolo di assembramenti di persone;
  2. il trasporto di persone;
  3. il trasporto di merci pericolose che può comportare un rischio elevato per terzi in caso di incidente.
categorie Droni Regolamento EASA

QUANDO ENTRERÀ IN VIGORE IL NUOVO REGOLAMENTO EASA?

La normativa EASA relativa a norme e procedure per l’esercizio di aeromobili senza equipaggio inizia il suo decorso dal 1° luglio 2020.

COSA SUCCEDE AGLI ATTESTATI DI PILOTA “BASE” E “CRITICI”?

Per quanto riguarda la validità degli attestati “base” e “critici” rilasciati in accordo alla Normativa nazionale, questi mantengono la loro validità sino alla naturale scadenza. Qualora la loro scadenza naturale (cinque anni) avvenga prima di tale data, per il rinnovo si applicano le disposizioni previste dal Regolamento (CE) 2019/947, la cui data di applicazione è il 1 luglio 2020.
Nel caso in cui la scadenza dei cinque anni ricada oltre la data del 1 luglio 2021, gli attestati saranno convertiti da parte dell’ENAC con una certificazione di competenza in base a quanto previsto dal Regolamento (CE) 2019/947.

SE HO GIÀ UN ATTESTATO SARÀ VALIDO ANCHE CON IL REGOLAMENTO EASA?

Per quanto riguarda le tipologie previste dalla normativa ENAC, ovvero “attestato” ed “abilitazione CRO”, queste non trovano un adeguato riscontro nella normativa EASA che utilizza una terminologia diversa, né tantomeno ENAC si è espresso esplicitamente in materia, non avendo ancora modificato ed adeguato la LIC-15 al nuovo Regolamento.

Si può verosimilmente ritenere che l’abilitazione ad operare in categoria OPEN (APERTA) possa assimilarsi all’ATTESTATO per operazioni non critiche, mentre l’abilitazione alle operazioni critiche (CRO) possa essere assimilata all’abilitazione ad operare in categoria SPECIFIC (SPECIFICA).

Anche in questo caso, però, il Regolamento ENAC usa una terminologia diversa da quella utilizzata da EASA che non usa i termini “operazioni non critiche” ed “operazioni critiche”, e per la quale, ad esempio, quando si fa riferimento alle operazioni UAS in categoria OPEN (APERTA), subordina l’autorizzazione a tali operazioni utilizzando parametri completamente diversi da quelli di ENAC, senza alcun riferimento ad agglomerati urbani od infrastrutture sensibili. Infatti, secondo la normativa EASA il pilota può operare nella categoria OPEN (APERTA), quindi senza bisogno di dichiarare niente a nessuno, purché si mantenga a distanza di sicurezza dalle persone e senza sorvolare assembramenti, ma senza alcun riferimento ad agglomerati urbani.

COME FACCIO A SAPERE SE UN CORSO È VALIDO O MENO PER IL NUOVO REGOLAMENTO?

I corsi che si svolgeranno entro la data del 1 luglio 2020 saranno attuati in accordo alla normativa vigente, ovvero la CIRCOLARE LIC-15 del 9 giugno 2016 o eventuali successive modifiche.

CHE COSA RICHIEDE IL REGOLAMENTO EASA PER POTER PILOTARE UN DRONE? DI CHE “PATENTINO” CI SARA’ BISOGNO?

Per quanto riguarda le operazioni UAS nella categoria OPEN (APERTA), i requisiti da soddisfare dipendono dalle sottocategorie (A1, A2 e A3) in cui EASA classifica le operazioni UAS in base ad alcuni valori di riferimento (peso, velocità ed energia cinetica):

  • A1 – droni di classe C0 (peso <250gr e velocità <19m/s) e C1 (peso <900gr, velocità <19m/s ed energia cinetica K <80j):

– CORSO DI FORMAZIONE “ON LINE” E QUESTIONARIO “ON LINE” (40 DOMANDE A SCELTA MULTIPLA).

  • A2 – droni di classe C2 (peso <4kg):

– CORSO DI FORMAZIONE “ONLINE” E QUESTIONARIO “ONLINE” (40 DOMANDE A SCELTA MULTIPLA) COME PER LA CLASSE A1 PIÙ UN ESAME TEORICO SUI SEGUENTI ARGOMENTI:
i. Meteorologia;
ii. Prestazioni di volo degli UAS;
iii. Misure di attenuazione tecniche e operative del rischio a terra

– COMPLETAMENTO DI UN ADDESTRAMENTO PRATICO

Regolamento europeo droni

COS’È “D-FLIGHT”? DOVRÒ USARE D-FLIGHT PER RICHIEDERE L’AUTORIZZAZIONE AL VOLO?

D-Flight è un portale dedicato agli operatori SAPR per la fornitura dei servizi di registrazione, geo-consapevolezza, identificazione a distanza e pubblicazione delle informazioni sulle zone geografiche. Tutti gli operatori professionali, indipendentemente dal peso dell’APR, hanno l’obbligo di registrarsi sul portale D-Flight. Per l’effettuazione di “Operazioni critiche” (Art. 10 del Regolamento ENAC), se queste rientrano negli “scenari standard”, sarà sufficiente presentare una dichiarazione all’ENAC utilizzando D-Flight. Se, invece, è necessario chiedere una autorizzazione, lo si dovrà fare utilizzando il sito dell’ENAC (http://www.enac.gov.it).

COME DOVRÒ ADEGUARMI PER LAVORARE CON IL MIO DRONE? ENTRO QUANDO?

Riportiamo, di seguito, le “Norme Transitorie” previste da ENAC nel REGOLAMENTO:

  1. Le dichiarazioni per operazioni critiche in scenari standard, di cui all’art. 10 comma 2, vengono rilasciate tramite il sito ENAC fino al 29 febbraio 2020. A partire dal 1° marzo 2020 le dichiarazioni vengono rilasciate unicamente tramite l’accesso al portale D-Flight.
  2. Dal 1° luglio 2020 le dichiarazioni già rese dagli operatori per operazioni critiche in scenari standard tramite il sito ENAC decadono di validità. Entro il predetto termine tali dichiarazioni devono essere confermate tramite inserimento, senza oneri aggiuntivi, nel sito D-Flight.
  3. A far data dal 1° marzo 2020 gli operatori di SAPR impiegati per uso professionale, indipendentemente dal peso, non potranno svolgere attività di volo in assenza di registrazione e i relativi SAPR devono essere provvisti di QR code.